I vini siciliani

04 November, 06:31, by admin
I vini siciliani
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La Sicilia vanta una tradizione vinicola antica e pregiata, con prodotti tipici dalla personalità spiccata che allietano i turisti nelle proprie vacanze in Sicilia.

La Sicilia, insieme alla Puglia, ha il primato di maggior produttrice di vino delle penisola. I vini che nascono sulle fertili pendici dell'Etna hanno ricevuto la Denominazione d'Origine controllata già nel 1968, anche se la gran parte dei vini siciliani non viene prodotta secondo la Doc ma apporta l'Indicazione geografica tipica (Igt) 'Sicilia'.

Aree vitivinicole importanti sono presenti anche sui monti Peloritani e nelle isole Lipari, che danno vita al prelibato Malvasia di Lipari. Nella zona sud occidentale dell'isola, tra Siracusa e Ragusa possiamo citare l'Albanello di Siracusa, l'Eloro bianco o rosso e il famosissimo Nero d'Avola. La zona centrale e meridionale della Sicilia ci sono buone produzioni sulle colline di Agrigento e di Vallelunga, così come nella parte orientale dell'isola, tra Trapani e Ragusa, costellata da vigneti.

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Miti e leggende di Sicilia – 3

02 November, 06:28, by admin
Miti e leggende di Sicilia - 3
© Davide Restivo

Un'altra leggenda molto interessante, che potrete approfondire durante le vostre vacanze in sicilia, è quella del mostro marino Scilla.
Glauco, una divinità marina metà uomo e metà pesce si innamorò della bellissima Scilla, figlia di Forco e Ceto, che viveva vicino Messina. L'aspetto di Glauco, però, spaventò Scilla che fuggì disgustata.
Glauco, al culmine della disperazione, chiese aiuto alla maga Circe, che a sua volta si era innamorata del dio marino, ma venne respinta.
Circe infuriata per essere stata rifiutata a causa di una mortale, scatenò la sua collera su Scilla: creò una pozione e la versò nel mare sulla spiaggia di Zancle, dove viveva Scilla. Quando la donna fece il bagno nel mare, si rese conto che, dal bacino in su era rimasta normale, mentre al posto delle gambe aveva una coda serpentina con i fianchi circondati dal muso di sei cani feroci. Scilla, resa folle dalla rabbia e dall'odio, andò a vivere in una grotta sotterranea, e per vendicarsi di Circe attaccò la nave di Ulisse, privandolo dei suoi compagni e, in seguito, tentò di inghiottire anche le navi dell'eroe troiano Enea.

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Miti e leggende di Sicilia – 2

02 November, 06:01, by admin
Miti e leggende di Sicilia - 2
© Sicilia Mare

Ogni viaggio in Sicilia è ricco di cultura e tradizioni secolari. Una leggenda siciliana molto suggestiva è quella della Fonte Aretusa (nella foto).
La ninfa greca Aretusa era dotata di grande bellezza ma era molto timida, tanto da vergognarsi della sua avvenenza.
Un giorno mentre vagava nella foresta di Stinfàlo, si fermò nella riva di un fiume per farsi un bagno, si spogliò, e appese i veli al ramo di un salice. Mentre nuotava sentì un bisbiglio tra i flussi e spaventata tornò a riva. sulla sponda opposta. La voce era di Alfeo, il fiume su cui Aretusa si stava bagnando. La ninfa impaurita iniziò a scappare senza vestiti addosso mentre Alfeo assunte sembianze umane, la inseguiva. Aretusa, stremata, implorò l'aiuto della dea Diana che la coprì con una nube per nasconderla alla vista di Alfeo. Aretusa impaurita iniziò a sudare, tanto che tutto il suo corpo grondava tanto che, ad ogni suo passo si formava una pozza d'acqua. Non passò molto che Aretusa si trasformasse in acqua.
Alfeo riuscì a riconoscere l'amata, tornò ad assumere l'aspetto di fiume e si mescolò a lei. La dea protettrice di Ortigia aprì una fenditura nel terreno nella quale Aretusa sprofondò nel sottosuolo per poi riemergere proprio in prossimità della città di Ortigia, dove si trova tuttora.

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