Miti e leggende di Sicilia – 2

Miti e leggende di Sicilia - 2

Ogni viaggio in Sicilia è ricco di cultura e tradizioni secolari. Una leggenda siciliana molto suggestiva è quella della Fonte Aretusa (nella foto).
La ninfa greca Aretusa era dotata di grande bellezza ma era molto timida, tanto da vergognarsi della sua avvenenza.
Un giorno mentre vagava nella foresta di Stinfàlo, si fermò nella riva di un fiume per farsi un bagno, si spogliò, e appese i veli al ramo di un salice. Mentre nuotava sentì un bisbiglio tra i flussi e spaventata tornò a riva. sulla sponda opposta. La voce era di Alfeo, il fiume su cui Aretusa si stava bagnando. La ninfa impaurita iniziò a scappare senza vestiti addosso mentre Alfeo assunte sembianze umane, la inseguiva. Aretusa, stremata, implorò l'aiuto della dea Diana che la coprì con una nube per nasconderla alla vista di Alfeo. Aretusa impaurita iniziò a sudare, tanto che tutto il suo corpo grondava tanto che, ad ogni suo passo si formava una pozza d'acqua. Non passò molto che Aretusa si trasformasse in acqua.
Alfeo riuscì a riconoscere l'amata, tornò ad assumere l'aspetto di fiume e si mescolò a lei. La dea protettrice di Ortigia aprì una fenditura nel terreno nella quale Aretusa sprofondò nel sottosuolo per poi riemergere proprio in prossimità della città di Ortigia, dove si trova tuttora.

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Photo source Sicilia Mare

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